domenica, 12 ottobre 2008

Tra le tue mani il mio viso.
Cornice che cerca di contenere pensieri che fluttuano.

- Sei persa.

Sono persa.
E non ho nessuna voglia di cercarmi, di trovarmi, di ritrovarmi.
Lasciami fluttuare.

Il profumo del tuo respiro ha qualcosa di inspiegabile...non dipende da quello che hai mangiato, da come stai, dal momento del giorno o della notte in cui ti sento...per me resta un mistero...impercettibile per gli altri forse, per me intensissimo e persistente...un incantesimo.

- Tranquillo. Con te mi sento tranquillo...

E chiudi gli occhi...Tu che sei sempre alla ricerca di un equilibrio, portato dai ritmi pressanti del quotidiano. Tu che cerchi sempre l'originalità, l'eleganza...tu che giochi con le parole fino a farle diventare vive...Silenzio. La musica che si interrompe e resta solo il rumore del respiro...Il profumo..

Persa.

Credi che mi sia innamorata. Credi che io aspirassi fin dal primo momento a questo. Lo credi fortemente.
Non ho parole per contraddirti in quel momento. Ma non è così che è andata...non è così che va. Mi hai preso da molto lontano...in un momento in cui tutto questo non era neanche lontanamente ipotizzabile...Semi sparsi nel tempo che inziano lentamente a germogliare...E io sto li, affascinata dal loro crescere lento e improvvisamente rapido a tratti. Non so più coltivare...non ricordo come si fa...ricordo solo che costava fatica e preoccupazione...Non voglio più pregare perchè grandinate di eventi distruggano teneri frutti. Non voglio più sentire l'angoscia di un'imminente gelata di sentimenti....Voglio solo guardare...contemplare il miracolo di questi germogli e perdermi nel loro profumo...

Non presa.

Persa.

 

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domenica, 21 settembre 2008

Di nuovo valigie aperte sul pavimento. Altra settimana piena di incognite. Altri minuti pieni di imprevedibili reazioni dell'essere.

Tu che mi scrivi cose che non comprendo...Perchè non ci siamo visti ieri? Non te lo chiedo. Ma è l'unica domanda a cui vorrei avere una reale risposta.

Sul letto un libro. Foto. Stampate in un libro...I viaggi. I nostri. Un regalo per il mio compleanno. Foto. Di te e me che fisicamente insieme si è girato posti meravigliosi. Eri con me e lo sei anche stanotte con queste foto. Ma io non c'ero. Non ero li se non per sprazzi di incoscienza totale...Per il resto del tempo frullavo di altro...del passato...del futuro che non c'è, del presente in cui si arranca. Ed ero li con tutte le mie asincronie ed incoerenze e te che cercavi di tenermi....mentre quello che io non sapevo di volere era soltanto andare....finchè la strada va....chilometri, centinaia, migliaia, lontano da me. Lontano dalla me in cui non mi riconosco più.

Sarà la musica...sarà che sembra tornato l'inverno...sarà che non so neanche più cosa mettere in valigia...sarà che la nostalgia quando ti prende non lo fa mai con delicatezza...sarà....è. Mannaggia a me.

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lunedì, 15 settembre 2008

Ho scoperto di poter accendere e spegnere le scene che mi lascio alle spalle.

Una specie di illuminazione data dal traffico semiparalizzato del racccordo.

Ed eccola qui nel suo splendore:

se accelero e vado veloce, tutto scorre. Ma se disgraziatamente qualcosa mi costringe a fermarmi, inesorabilmente tutto ciò che consideravo (sor)passato si accende di luci artificiali. E tutto ciò che vedo mi fa ribollire. Una sorta di ansia funesta. Mi inquieta, mi destabilizza.

Voglio solo la corsia di sorpasso.

Sgombra.

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domenica, 31 agosto 2008

Tornato. Nuove passioni. Partita. Sempre lavoro. Sempre la capitale che adoro.
Di nuovo internet.
L'empasse dei primi contatti.
Di nuovo noi.
'Vediamoci'

Oggi volevo andare al mare. Ma ti ho trovato online ed è finita come era prevedibile...le otto e ancora non dormivo. La sveglia? Neanche messa. La valigia da disfare e ricomporre prima di stanotte. La stanza che danza nel suo caos. La mente che non danza ma sempre nel caos resta.

- Frullatore dei pensieri
- Non frullare troppo!

Che fare? Proviamo un po' a fare ordine...iniziamo a togliere un po' di carte...Saltano fuori scritti delle medie, del liceo. Un'intervista a Karen Blixen inventata di sana pianta con una compagna di classe. Surreale, comico, profondo. Avevo uno stile brillante a 17 anni. Leggero e profondo allo stesso tempo. Personaggi vivi e surreali al tempo stesso, Slanci di stile intrecciati a profonde riflessioni del momento...'come le barche che stanno sulla superficie. Per loro andare a fondo nelle cose significa affondare senza più ritorno'...superficie...profondità...

'...se non vedo il fondo, non riesco a nuotare...'

Riflessioni sulla Libertà, sulla Semplicità, sulla Giustizia....sul Libero Arbitrio...sulla musica...Dove mi sono persa?

- Hai un modo di parlare...di usare le parole...così particolare...Secondo me fai così per nasconderti...non dici mai quello che senti...eppure secondo me sei una persona dolcissima...

Lo ero, ne sono sicura. Lo sono? Non lo so...Sono una persona ferita. Semplice. E complesso. Gioca con la mia superficie. Che è l'unica che posso ancora mostrare. Chi ha interesse per le macerie? Chi le ama?...non ci voglio nessuno nelle mie macerie...si procede allo sgombero...lentamente...a tratti per nulla, a tratti a grandi passi...arriva qualche scossa di smottamento

- Spero di non averti turbata con le mie parole...

ma siamo qui...con gli attrezzi in mano...e si lavora...si spostano cumuli...è che non si comprende dove andare a buttarli...fuori...non dentro un angolo più remoto dell'anima. Fuori...lontano...E invece restano qui...

E intanto danzano corpi e nomi e interessi e parole e tenerezze e recriminazioni...ma non sento più la musica...

- Come ti piacciono le uova?

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sabato, 23 agosto 2008

Sempre di meno. Sempre con notevoli gap conoscitivi da colmare. Informazioni mancanti, nozioni sconosciute, particolari misteriosi. Inadatta, incompleta. E la mia curiosità e la voglia di sapere che improvvisamente diventano qualcosa di pesante da portare...

Dov'è la superficialità? La leggerezza di ascoltare senza farsi attraversare...senza fare quel bilancio di quante-cose-che-non-so...Stanchezza. Fisica e mentale. Noia.

Ci vediamo dopo mesi che mi chiedevi di farlo. Interessante. Un coetaneo. Strana sensazione...Parliamo. Complimenti sul lessico più che sul resto. Hai un ottimo profumo. Sorrido sempre più convinta del mio ultimo investimento.

- Cosa cerchi in un uomo?

Ma sono domande da farsi alla prima uscita? Ma che ne so..

- Mah...non ho un identikit in merito...

Non ho frasi più brillanti per uscirne. Ma non me ne frega poi molto di fare bella figura. Secca e netta. Sempre di più.

- Come no? Dovrai pur sapere quello che cerchi in un uomo...

No! Ok?! Non lo so. E a dirtela tutta io neanche lo so se lo voglio un uomo. Anzi, non lo voglio. Ecco mi pare chiaro e limpido. Non lo voglio. Ecco perchè non so come lo voglio...

- Beh...immagino che debba essere una persona con cui si possa parlare...

E continuo interpretando una risposta politically correct, molto da 'ho-fatto-il-liceo-e-l'università' quindi sono cerebrale...Una cretina. Ecco cosa sono. La vuoi davvero sentire la risposta? Vuoi proprio sapere qual'è la risposta?

Luminoso. Ecco come lo voglio. Bello come il sole, la luna e le stelle messe insieme. Intrigante come la notte, caldo come una giornata estiva, forte come il vento in riva al mare, spumeggiante come le onde. Lo voglio presente, accorto, delicato, dedicato. Lo voglio colto, brillante, attento alle tematiche del sociale, dell'ambiente: lo voglio curioso ma non invadente. Lo voglio complice e spettacolare amante. Lo voglio innamorato perso di me. Musicista, intenditore dei piaceri della vita, poeta, narratore...uno che mi faccia ridere...che mi faccia sognare...uno che che mi faccia battere davvero il cuore...se ancora è li...da qualche parte...

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sabato, 23 agosto 2008

Sempre di meno. Sempre con notevoli gap conoscitivi da colmare. Informazioni mancanti, nozioni sconosciute, particolari misteriosi. Inadatta, incompleta. E la mia curiosità e la voglia di sapere che improvvisamente diventano qualcosa di pesante da portare...

Dov'è la superficialità? La leggerezza di ascoltare senza farsi attraversare...senza fare quel bilancio di quante-cose-che-non-so...Stanchezza. Fisica e mentale. Noia.

Ci vediamo dopo mesi che mi chiedevi di farlo. Interessante. Un coetaneo. Strana sensazione...Parliamo. Complimenti sul lessico più che sul resto. Hai un ottimo profumo. Sorrido sempre più convinta del mio ultimo investimento.

- Cosa cerchi in un uomo?

Ma sono domande da farsi alla prima uscita? Ma che ne so..

- Mah...non ho un identikit in merito...

Non ho frasi più brillanti per uscirne. Ma non me ne frega poi molto di fare bella figura. Secca e netta. Sempre di più.

- Come no? Dovrai pur sapere quello che cerchi in un uomo...

No! Ok?! Non lo so. E a dirtela tutta io neanche lo so se lo voglio un uomo. Anzi, non lo voglio. Ecco mi pare chiaro e limpido. Non lo voglio. Ecco perchè non so come lo voglio...

- Beh...immagino che debba essere una persona con cui si possa parlare...

E continuo interpretando una risposta politically correct, molto da 'ho-fatto-il-liceo-e-l'università' quindi sono cerebrale...Una cretina. Ecco cosa sono. La vuoi davvero sentire la risposta? Vuoi proprio sapere qual'è la risposta?

Luminoso. Ecco come lo voglio. Bello come il sole, la luna e le stelle messe insieme. Intrigante come la notte, caldo come una giornata estiva, forte come il vento in riva al mare, spumeggiante come le onde. Lo voglio presente, accorto, delicato, dedicato. Lo voglio colto, brillante, attento alle tematiche del sociale, dell'ambiente: lo voglio curioso ma non invadente. Lo voglio complice e spettacolare amante. Lo voglio innamorato perso di me. Musicista, intenditore dei piaceri della vita, poeta, narratore...uno che mi faccia ridere...che mi faccia sognare...uno che che mi faccia battere davvero il cuore...se ancora è li...da qualche parte...

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giovedì, 21 agosto 2008

Un angelo lungo tutto il braccio. 'Un angelo protettore' dice. E sta con una che lavora li. Più grande, un figlio di sedici mesi  avuto da una storia torbida, finita. Quadro d'insieme pesantissimo. Così raccontano. Si è incattivito, commentano. Arrivo fino al punto di chiedermi se è felice...se davvero aveva bisogno di me quando aveva ripreso a mandare sms. Una decina in due giorni...finiti come sono iniziati. Non mi ricordo neanche quale è stato l'ultimo...magari non mi è arrivato e lui ha pensato che non volessi rispondergli...Non volevo infatti...Arrivo fino al punto di chiedermi se è felice...e li mi fermo. Chiudo gli occhi. Non lo voglio sapere. Non lo voglio sapere per niente...No.Cose sue. Altro da me.

Eppure il fatto del tatuaggio mi ha fatto ridere. Riso amaro. Due cretini. Una vita intera a dire:

- Mi piacerebbe tanto farmi un tauaggio...
- Si bello! Io vorrei tanto il piercing all'ombelico...'
- No che a me fa impressione! Dai facciamoci un tatuaggio...
- Mah...tra il piercing all'ombelico e il tatuaggio io preferisco il piercing...poi magari anche il tatuaggio...
- No no io non ti tocco più, mi fa troppa impressione....
- ...e vabbè...

Morale: per lui non l'ho mai fatto e lui, non so per quale motivo, forse per l'ennesimo nostro gioco di privazione reciproca non s'è mai fatto il benedetto tatuaggio...

29 febbraio: addio.
Primo marzo: piercing all'ombelico.

E lui, nel giro di niente, tatuaggio.

Che buffi....che patetici...che assurdi.

Ripartiamo da quelle che abbiamo identificato come privazioni eteroimposte. Ma chi ce l'ha fatto fare...

Speravo per te una storia più semplice vecchio amor mio...una donna solare, una donna razionale...dove ti stai andando ad infognare? Posso cercare di vedere in questa serie di stralunati eventi che forse sarai la salvezza di quella stellina di sedici mesi...Magari invece sei sereno...ma che ne so io? non so niente e niente voglio sapere...se sei felice. Io lo spero per te...La mettereai incinta e dovrai dirti 'costretto' a stare lì...a restare...sarà la tua famiglia. Non ci vedremo mai più. È così che sarà.

 

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giovedì, 07 agosto 2008

Un sms.
Seguo te.
Tutto nostro.
Il tempo.
Il luogo.

- Bella la vista da qui, no?

Stelle. Tante. Ne cade una. La vedo solo io.

Non esprimere desideri, sciocca. Ancora non hai imparato?!

Si parla, si programma settembre, il corso,  mi chiedi 'come si fa a stare insieme anni con una persona?' ti rispondo con una naturalezza che ti spiazza e per un momento mi chiedo cosa ci faccio li. Poi mi fermo e l'unica cosa che so è che non mi importa. Sono li. Voglio esserci completamente,

Sentire.
Tutto.
Intensamente.
Assoluto.

Momenti fuori dal tempo. Nel godimento profondo di ogni singolo istante.

Incredibilmente tu. Come non avrei mai potuto immaginare. Nè te...ma neanche me...Scoperta...

Friends with benefits. Questa la nostra etichetta ufficiale. E contrariamente a quanto pensavo, non è affatto una soluzione sbagliata...Superficiale? Affatto. Parliamo molto più e di molti argomenti in più di quanti mai mi sia capitato. Amico e amante. Ma non compagno. Niente pretese. Niente vincoli. Strette e carezze. E se non ci sentiamo, va bene così.

Domattina parte. Fino a fine mese.

- A presto.
E fa il suo tipico gesto...

Sorrido.
Divertiti.

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lunedì, 21 luglio 2008

A chi legge sempre gli effetti collaterali e dice mattipare? proprio a me? e via....si va...

La regina. Sono la regina degli effetti collaterali. No non devo...non devo....non ci si innamora mai da qui...non ne viene niente di buono....già so...

Hai i recettori a mille.
E  passa una mano sulla schiena.
Vibro.

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lunedì, 21 luglio 2008

Ecco la magia che scorre dalla testa giù nel collo per la schiena le spalle e ti mette sottosopra e come una scarica arriva dalle spalle alle braccia fin giù nelle mani nelle dita e scarica qui sui tasti...arriva a botta tutta la scarica adrenalinica degli ultimi tempi? Non passerà. Resta dentro e fa da carica ai giorni che verranno.

Martedì ancora non abbiamo i biglietti Dai che in qualche modo facciamo, alla peggio li prendiamo lì davanti allo stadio Mi metto in caccia, online vendite chiuse, nei punti vendita tutto esaurito....non può essere....giorni di caccia al tesoro fino ad arrivare li...nell'ultimo posto possibile in cui provare Ma si va uguale anche se non ce li hanno eh! Si si, si va...ma se ce li hanno è meglio...

Ne ho singoli sparsi per le curve...uno tribuna...
Mmm no grazie....vogliamo stare insieme...
Peccato.
Eggià peccato...buonaser..
Ah...mmm no...sono rimasti solo questi...sono solo due prato....
Prato?! Presi!! Ottimo :D

E il tipo che mi guarda perplesso...da una conciata come me at work, appena uscita dal lavoro, forse non se l'aspettava... Eppure è così che è.

I concerti si vedono da lì, da sotto il palco, tra il sudore degli innamorati del cantante....muoversi a un corpo solo...è lì l'energia...mani in alto, si urla e si salta e tutti, insieme, le stesse parole. Brividi.

Abbiamo i biglietti. Lo diciamo. Ci si autoorganizza un gruppo intorno. Proprio loro si. Quelli che mai avresti immaginato. Si aggregano.

Parto appena uscita dal lavoro venerdì. Ci incontriamo. Si va.

Arriviamo all'Olimpico che sono le otto quasi, entriamo. Sentiamo al telefono gente che è lì dalle sette del mattino...Prato, Siamo troppo di lato. Uno del gruppo conosce uno della sicurezza. Niente da fare. O hai il braccialetto o niente, mi spiace. Niente? Parola esclusa. Lui, come non avrei mai immaginato, inizia a farsi strada nella folla. Una scusa, un po' di colpi, spintonate e i Ti faccio passare solo perchè hai la quarta, arriviamo li. Sotto il palco. Appena in tempo. Buio. Si inizia.

Musica....Esplode.

Musica nella pancia, nelle orecchie, nelle vene. Musica e parole e immagini. E pezzi di Italia e pezzi di vita. E ognuno che si sente delle vene quella strofa di quel pezzo che proprio quello sembra che parli di me e c'è chi piange e chi ride e chi proprio non me lo aspettavo e chi è più occupato a guardare se la foto sta venendo bene e non vede che lui è lì davanti a dargli la mano...e quelli che si baciano e improvvisamente si vedono nel maxischermo e chi lancia acqua e chi con le mani alzate non può fare a meno di ballare...e i palloncini e la piccoletta da far passare avanti che sennò non vede...

Mani in alto, palmi al cielo....tutta l'energia che c'è qui la voglio nelle vene. Ne ho bisogno.

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